Filippo Volandri

Quando agli Internazionali di Roma del 2007, Filippo Volandri eliminò agli ottavi di finale il numero 1 del ranking internazionale Roger Federer, molti furono costretti ad accorgersi che il tennis italiano era vivo. All’indomani della sua vittoria, La Gazzetta dello Sport dichiarava a tutta pagina che a Roma era stata scoperta una stella. In realtà, con l’umiltà di chi prende ogni giorno per migliorarsi e ogni miglioramento per un successo, Filippo era una stella anche prima di battere il campione svizzero. Sui campi di terra battuta, l’italiano è un giocatore temuto e rispettato, sicuramente uno dei quattro o cinque migliori al mondo. Non a caso, quando nel 2003, l’allora astro nascente della terra battuta Rafael Nadal raggiunse la sua prima finale di un torneo ATP, dall’altra parte della rete c’era Filippo Volandri. Succedeva agli ATP Challangers di Cagliari e prima di diventare il dominatore assoluto del Roland Garros, lo spagnolo dovette arrendersi al rovescio formidabile del tennista toscano. Quello di Cagliari è solo uno dei 6 titoli ATP che Volandri vanta in bacheca. I più importanti sono arrivati nel 2004 e nel 2006, quando agli ATP Tour di St. Poelten (Austria) e di Palermo sconfisse in finale il belga Malisse e l’ecuadoregno Lapentti. L’anno migliore però è stato senza dubbio il 2007. Non sono arrivati titoli, in compenso Volandri è passato dal 59° posto in classifica ATP al 25° nel giro di 3 mesi: attualmente è il miglior tennista italiano. D’altra parte, come tutti i giornali hanno ricordato dopo la sua vittoria su Federer, l’ultimo italiano ad aver battuto un numero 1 del ranking era stato Andrea Panatta, 29 anni prima.

Volandri1-mod.jpg