Enzo, il Judo a Secondigliano

Enzo, il judo a Secondigliano

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Enzo è uno degli allenatori di Laureus Italia di Napoli. Di notte contabile al mercato ortofrutticolo, di giorno maestro di Judo nella palestra No Limits di Secondigliano. È nato e cresciuto poco lontano da lì, nel Rione Don Guanella, tra i quartieri di Miano e Scampia.

Sono zone di Napoli accomunate da problematiche simili. Enzo li definisce quartieri particolari, cercando di emanciparli da altri attributi penalizzanti. Perché a fronte di tante problematicità, ci sono anche molte risorse che non riescono ad essere valorizzate. Quelle di Scampia, Miano e Secondigliano sono risorse umane: uomini, donne e ragazzi, spesso inermi di fronte ad ostacoli apparentemente insormontabili.

Enzo si rivede nei ragazzi, soprattutto in quelli più timidi come era lui da bambino. Oggi, guardandosi indietro, ringrazia i suoi genitori per aver sempre cercato di tenerlo impegnato fra sport, doposcuola e panificio di famiglia, affinché non trascorresse tutto il pomeriggio in strada. Sa bene che senza nuclei sociali in grado di colmare lacune strutturali e di indirizzarli, quei ragazzi rischierebbero di fare delle scelte sbagliate. Anche perché i loro problemi sono spesso radicati molto a fondo, in una cultura e in un immaginario comune difficili da sovvertire. “In quartieri come questo”, confessa Enzo “spesso l’icona è quella di avere una bella automobile a 17 anni. Io invece con il Judo voglio far capire ai ragazzi che lavorare alla fine paga, che il successo va costruito e passa attraverso il sudore e la fatica.”

Perché il Judo

 

Il Judo è uno sport individuale che si basa sul contatto fisico, ma “nel contatto fra judoka c’è un’enorme forma di rispetto”. Il rispetto delle regole, quello del proprio corpo e soprattutto dell’avversario. Ragazzi normalmente abituati a reazioni impulsive, talvolta aggressive, imparano a relazionarsi, a giocare ad armi pari e ad accettare anche la sconfitta. Il judo gli insegna a riconoscere i propri limiti e a trasformarli in una sfida da vincere.

 

“nel contatto fra judoka c’è un’enorme forma di rispetto”

Allenare Judo a Secondigliano è qualcosa che spesso va oltre lo sport. Per questo Enzo viene ben supportato dai tutor e dagli psicologi dello sport di Laureus Italia, che lo accompagnano durante gli allenamenti e gli spiegano perché, ad esempio, due ragazzi con un problema simile reagiscono in modo diverso. La strada è molto lunga e non sempre lineare. Enzo lo sa, ma la affronta con determinazione, consapevole che lentamente i risultati arriveranno. “L’anno scorso per farmi accettare in un gruppo ho avuto tanti problemi. C’era un ragazzo che picchiava i suoi compagni se non cadevano a terra e un giorno ha minacciato anche me. Oggi non è di certo impeccabile, ma ha imparato quanto meno il rispetto delle regole e sebbene frequenti ancora una compagnia problematica, si comporta sempre meglio e riesce a socializzare anche in contesti diversi”.

Quando Enzo parla dei ragazzi il suo sguardo svela la passione e la generosità silenziosa che lo sostengono quotidianamente. A volte, in realtà, tradisce anche stanchezza, ma quando si sente domandare “chi te lo fa fare?” non ha dubbi. Continua ad allenare per i suoi ragazzi, per la comunità del quartiere, e in fondo anche per sé: perché vederli crescere, acquistare fiducia ed emanciparsi da difficoltà che lui conosce bene sono soddisfazioni impareggiabili.

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On aprile 26, 2017
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